Ho te sotto la mia pelle
Alma Gjini
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Non volevo tacere al tuo cuore
ma l’alba intimidiva la notte
anche se l’anima beveva ai tuoi occhi
e la luna sbiadita e capricciosa velava
fragili altalene di ricordi
mescolati con il nero caffè amaro al risveglio
Ho te sotto la pelle, e al pensier che fugge
come albero dipeso al passo di un cielo terso,
non sfuggo
al vento caldo che inumidisce i cocci di vetro al cuor appesi
in tracce d’inchiostro cui la mente sì e arresa
Non volevo tacere al tuo cuore
ma il giorno infrange la magia della notte
come il mare, le onde sulle rocce sospinte dal vento
e sgrana fragili memorie e stupore che racconta l’amore
Ammutoliti siano i ricordi che mi possiedono
mi distraggono dal cuore e cercano rifugio
lì, nel sussurro tuo sotto la mia pelle
e io mi fermo ad ascoltare il canto.
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Umberto Strippoli9 aprile 2014
Leggiadri versi che scivolano impetuosi nei meandri della mente da rimanere impressi! Stupenda!

