Ebbrezza di Primavera

Si presenta l'edificio... spartano nel suo invito
presenza ricca di gioia e d'intelletto
dove i pargoli affinano il loro ingegno,
in quel volo di goliardica fantasia
c'è l'ebbrezza di Primavera che tracima
in quel sorriso terso senza intoppo.
Ogni volta che varco il cancello
osservo e mi coinvolge il ricco sogno,
in gioia seder fra i banchi di cultura
per apprendere ogni segreto senza paura,
è meraviglia l'alunno interessato
che in toto si spende per il giusto risultato.
Quel prato che tutto l'edificio avvolge
in abito regale or si presenta:
fra profumati pini di fresca natura
a terra stesa di margherite a dismisura,
loro baciano la vita a petalo aperto
nel proscenio che mi lascia attonito.
Bello sarebbe riavvolgere il nastro
per rivivere il brivido di contatto
quando sbarbatello varcavo quella soglia,
mi perdevo in numeri e abecedario
in quel film d'anni volati nel vento:
il respiro d'oggi non mi dà più quel nutrimento.
Come nonno mi presento e varco il cancello
e attendo la dinamica grazia in fermento,
nei ragionamenti e appropriati paragoni
l'osservo progredire senza esitazioni:
il sapere è ricchezza che apre ogni porta
in generosità e costanza trova l'essenza giusta.
©
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