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Sociale 16 aprile 2014 · lettura 1 min · 1887 letture

Ricominciare, da dove? (migranti dal mare)

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Francesco Fabris Manini 341 poesie pubblicate
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C'è chi guarda tra fili di ferro in campi erbosi o radi d'erba, sassi qua e là atterrati come per caso. C'è chi naviga su legni tarlati, sfatti dall'acqua e dal sole, addossati l'uno all'altro, come termiti in buchi d'alberi. C'è chi grida e chi non grida nemmeno, e si smarrisce nel fondo del mare, dentro un sonno liquido senza nome, e scompare: (l'acqua non lascia traccia, ha storie invisibili e inghiotte le voci). C'è chi pare dormire o prendere il sole come una feria di mare su spiagge estive, e vi passa giorni ed ore, e non si muove. E c'è chi sale più alto per meglio vedere. e immagina il corpo, il legno, l'alga approdati alla riva, e il cielo è magari azzurro, azzurro il mare, il vento leggero, e il sole dar forza alla luce come per ricominciare... Un'altra volta ancora, chissà da dove.
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L'autore
Francesco Fabris Manini

Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis17 aprile 2014

Tristi emigranti, addossati a logori legni di mare, in attesa d'una speranza di vita che dia la possibilità di intraprendere sogni reali... Versi molto apprezzati

Freawaru18 aprile 2014

Versi che colpiscono per questa analisi così lucida di come possono essere vissuti alcuni dei momenti della condizione di migrante. Trovo che questi versi siano molto ben congegnati, accanto al grande dolore, alla sofferenza si riesce a intravvedere uno spiraglio, che forse però, rimane solo alla radice di un sogno. Poesia piaciutissima per stile forma e contenuto. Molto apprezzata!