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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maria Carmela Dettori 66
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Poesia 20 aprile 2014 · lettura 2 min · 1176 letture

Da Madre a Madre, Maria

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Maria Carmela Dettori 66 43 poesie pubblicate
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E poi nacque tuo figlio, Maria! Così piccolo e così giovane tu, sognavi i suoi sogni in un futuro normale. Ma ti nacque un guerriero, per arma la parola contro spade sanguinarie e un'armatura d'amore e povertà. Pensieri nuovi e collera portati dal vento nel fruscio dei dubbi di ogni uomo vinto. La paura ti tormentava l'anima, ma ti placava la sua fede, fiera appoggiavi il suo verbo e lo lasciavi andare. Tanti i suoi seguaci e tra i discepoli fiduciosa lo speravi salvo, avrebbe vinto alla fine, lo sapevi già. Ma quando venne il giorno che fu portato a morte il cuore ti scoppiò, lì, sotto la croce, nello scherno di Pilato il dolore era infinito, dolore antico, dolore di madre che nessuna lacrima lenisce. Serpeggia Immenso nella Collina degli Eroi, come scia di sangue sulla violata fronte scende e s'insinua negli animi corrotti, nella storia lunga di umanità ferite si innalza ancora nel bene più grande e ambito: l'Amore, che nell'essenza sua tutto comprende, la figlia Libertà e la Pace amica. Unico figlio, adorato, che nell'adorar la madre a nessuno dei due di esitar fu dato. La tua rassegnazione vinta, il suo sacrificio, il silenzio estatico di Giuseppe afflitto, scolpiscono nel tempo la speranza degli oppressi e la condanna dei Pilato, dei Cesari, dei Governi di qualunque Stato, e scavano inesorabili, come tarlo il legno, il cervello malsano di chi rinnova la sua crocefissione ed il tuo eterno pianto.
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66

Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f

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