Nel buio della notte

Lievi e incerti silenzi
si perdono in attimi accorti,
mentre chiare parole
prendono forma e sostanza.
I perché tracimano come onda
e piena è la mia anima incerta,
che vede solo foschie dense
accavallarsi una su l'altra.
Quale domani aspetta al varco?
Rimbomba cadenzato l'eco
del solito riproposto sbando
di un mondo egoista e fiacco.
Misero è il valore della vita
riproposto dalla desolante incuria,
gelido è il sovrano contatto
di un egemone perpetrato salasso.
Mentre tu figlio del degrado
vegeti in balia della solita miseria,
vittima sacrificale di un disegno
dove il capitale impera indegno.
Quante figure a brancolar nel buio
di un oggi orfano di fede,
dove l'immagine e il brulicar di vetrina
sono il modello dell'odierna cartolina.
Piange lacerata l'anima
spettrale nella notte addolorata,
per questa lunga notte
pregna sol di infame grigiore.
Mentre sacrilego ti perdi
uomo in guerra e terrore
per l'essenza di dominio e inflazione:
fluttui alla deriva... in rotta di collisione.
©
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