Del risveglio
Gesuino Curreli
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I fili d’erba, e i chiari di orizzonte
dicono del risveglio, e mi sorprende
il fremito a cui l’anima propende
come la sete a un bacio della fonte.
Respiro che trafigge rami e fronde
e soffia vita ai legni addormentati
dimentichi di canti e cuori alati
che fanno il nido tra le foglie bionde.
Vorrei sentire vivo il fuoco umano
che illumina le fole di racconti
e narra di chimere e di raffronti
con giorni di un passato già lontano.
Il rimestio che muove a chi dispera
un palpito che valga la speranza,
un semplice spiraglio per cui senza
si sta nel buio e il sogno non si avvera.
O giorni solitari e di sconforto,
vorrei da voi il bagliore che rischiara
l'immensa vacuità e la vita amara
fedele al sogno spento e mai risorto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Perlanera127 aprile 2014
Quando" la Poesia non è un modo per esprimere un'opinione...è un canto che sale da una ferita sanguinante o da labbra sorridenti..." (qualcuno fa passare spudoratamente questa citazione per sua...-forse confidando nell'ignoranza dei lettori - ma è di K. Gibran ). Chapeau, Maestro!
Francesco Rossi30 aprile 2014
Leggendo la poesia con attenzione mi viene spontaneo dire e scrivere mai e poi mai si calmerà il mare mosso del sogno che si è vissuto tremulo come giacinto sotto la brina del mattino.


