Uragano
Francesco Falconetti
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Il nastro d’asfalto virava d’improvviso ad est,
in quella strada a metà
che definisce l’orizzonte.
La rincorrevano, stupite
dodici rondini in cielo
in formazione, come losanga,
sfidando il vento e, ignare,
l’uragano carico di morte
che si nascondeva
dietro la collina del divenire.
S’incontrarono,
nella mezzanotte
dell’apparir del mondo,
tra polverosi spirali
di vento e morte
che roteavano le loro ali spezzate
e le scagliavano al suolo,
recise dalla natura che
mostrò spietata i suoi colori
...tre proseguirono ad est
tutto s’era compiuto.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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