Riprendiamolo quel sogno

Incerto andare oltre la solita matrice,
pregno condividere in unità il sentimento
che ci accomuni fratelli in ogni borgo,
non sia la rituale ignavia il vero tappo
al sorriso ammaliatore che contagia
per percepir dei barlumi la luce chiara.
Ripiegati su noi stessi senza più gioia
fin troppo depressi in scialba apatia,
da un destino svilito e misero imprigionati
senza veder dell'Inverno mai la fine,
nemmeno la rondine al tetto ha riaperto i cuori
verso una primavera di vita che allievi i dolori.
Riprendiamolo quel sogno ... uniti ... fra le mani!
Ripensiamoli questi giorni e non restiamo in balia
di questo vento gelido che spolpa e porta via,
il popolo ritrovi l'indole del giusto e non si perda
succube del rimario sgangherato, prepotente e villano:
Italia sii ridesta e scaccia il fetore della biforcuta coscienza.
Riprendiamolo quel sogno ... uniti ... fra le mani!
Accumunati nella sublime bellezza dello stivale
ove storia e arte han tracciato il generoso solco,
presentiamo radiosi il volto sereni nel Mondo
l'esempio e l'immane sacrificio non venga disperso:
in quell'eroico gesto c'è il vero tesoro senza prezzo.
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Commenti (1)
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Sara Acireale30 aprile 2014
In un periodo buio, dove esistono lotte e divisioni, è necessario riprendere il sogno di unità, fratellanza e amore per gli altri. Per questo sogno uomini e donne di notevole coraggio hanno dato la vita. Facciamo in modo che il sacrificio di questi eroi non rimanga vano, che sia ancora efficace.
