I due lati
Casti peccati, bianchi come spose invaghite di diavoli
Veli mascherano le mani che chiedono ancora
Parole sussurrate nel pallore rovinato del tempo
Le catene vellutate che ci hanno strappato dalla beatitudine
Nuovamente ci trattengono nei dogmi atei della poesia…
Sprigioniamo allora tutta l’ira angelica dei nostri amori tanto sofferti.
Osceni come Santi che baciano Giuda
Belli quanto l’antimateria,
Quando il richiamo sarà feroce e primordiale ci riveleremo…
Acida acqua santa.
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Commenti (2)
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Francesca Coppola26 maggio 2007
complicata, di difficile comprensione nel profondo, la poesia appare ben strutturata.
Leaf26 maggio 2007
la leggo come un atto d'amore rassegnato e rabbioso alla passione, all'amore, al dolore, che si rivelano nella loro incompiuta preghiera blasfema alla parola, affondata e sublimata nella poesia... Lettura del tutto personale, per un testo importante, enigmatico, forte, e molto molto bello.
