Vieni
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Vieni, signora, andiamo per sentieri
nella sera che brilla di cristalli,
conosceremo colli, prati, e valli
parlando di che cosa fummo ieri.
Impasterò discorsi coi profumi
con cui bagnammo gli anni smeraldini
e credemmo quegli empiti divini,
frutto d’ immenso misterioso, e lumi.
Dirò per scardinare i tuoi timori,
ma tu saprai cantare a brevi tratti
l’intesa nuda, senza conti e patti
che tanto ci ammaliò con nuovi umori.
Vieni, signora, e lascia che io canti
l’ indecifrata mia schizofrenia,
per non tediarti, poi, me ne andrò via
e sarò un pazzo in mezzo ad altrettanti.
Sarò solo nostalgico e innocente
poeta nei tumulti del passato
che torna con riverberi e, malato,
mi cura a suffumigi dolcemente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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e
ex Lorenzo Crocetti2 maggio 2014
REPETITA IUVANT! Quindi, dal momento che già una delle volte precedenti avevo commentato questa medesima poesia, rimando l'Autore a quel commento... sconfessando il detto dei latini, e conseguentemente non ripetendolo!
Perlanera12 maggio 2014
Credo sia molto meglio rileggere anche cento volte una Poesia bella e originale, come questa tua, piuttosto che una sola volta elaborati scopiazzati a destra e manca, spacciati per esclusivi, originali ed esaltati con noiosissimi, immeritati superlativi. Anche se te l'ho già detto, Maestro, ammiro l'onestà del tuo poetare. Inchino!

