Alassio
Ilaria De Santo
14 poesie pubblicate
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La tenda che vola qui fuori
è lacera in mille strappi.
E l'orizzonte un tempo pulito
ora ci lascia un breve scorcio di mare.
Tra queste pareti provate,
riarrangiate malamente negli anni,
noi siamo gli inquilini moderni,
ed i fantasmi del tempo antico
sono solo forme discrete,
poche ombre tra i soffitti e il giardino.
Affacciati con me,
dopo il tramonto tardivo,
dalla terrazza bassa,
quella che dà sul cielo estivo.
La brezza fresca
della notte in collina
toccherà la nostra pelle
in un brivido sincero.
Ma io terrò saldamente la tua mano
e leggerò il futuro tra le stelle,
oltre la fitta coltre di cantieri
che disturba le cicale e le falene.
©
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L'autore
Ilaria De Santo
Nuova alla trentina e non ancora abituata, nata in sud Italia e diventata cittadina del mondo. Ho scritto tra Potenza, Perugia, Parigi, Il Cairo, Lund e Melbourne per poi finire tra le nevi di Montréal. Ma non vi sono rimasta a lungo. A volte ho un alter-ego, la zingara, figura amata anche perché la ritrovo nei connota
Commenti (1)
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Francesco Paolo2 maggio 2014
immagini che vibrano di un sottile strato di ansietà. La necessità di poter guardare oltre la "coltre di cantieri", per rieducare l'anima, forse, al dettaglio di contatti più sinceri.

