Le sirene
Ilaria De Santo
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Non t’ingannano le canzoni stonate,
quelle che gridano dalle auto in corsa,
dalle feste alticce degli amici,
dai balconi nella notte quieta.
Ma le sirene
che chiamano da coste lontane e segrete
con voci di seta
fresche come la giovinezza.
Anche dei fiori più profumati
prima o poi resta solo il nome,
e all’estate che brucia d’amore fatuo
segue sempre un autunno.
E all’autunno un inverno più duro
se la casa ha muri scrostati
e coperte che sanno di muffa.
Tornerai prima o poi a parlarmi
quando i miei gravi peccati
scontati col sangue
saranno stati mondati.
Sarà dopo che anche tu sarai stato frustato
dalle tormente e dai ghiacci del cuore
che fanno tremare le fronde
più dei venti sul fiume.
Oggi non c’è altra verità
se non quella che ci compiace vedere.
E’ così che va il mondo
per coloro che tanto hanno amato,
e per coloro che tanto hanno odiato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ilaria De Santo
Nuova alla trentina e non ancora abituata, nata in sud Italia e diventata cittadina del mondo. Ho scritto tra Potenza, Perugia, Parigi, Il Cairo, Lund e Melbourne per poi finire tra le nevi di Montréal. Ma non vi sono rimasta a lungo. A volte ho un alter-ego, la zingara, figura amata anche perché la ritrovo nei connota
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