Non fu più un sogno

Non ho più foto
per sedermi accanto a un sogno.
Ha balbettato il tempo
confessando il suo tormento.
Il mio ricordo sulle ginocchia fredde
divideva resti di un amore
- senza movimento-
nelle valli addormentate.
Era un sogno che correva
per bloccare una stella
e divenire, ancora.
Scappò tutte le volte
che non si raccolsero lacrime di rose.
Non fu più un sogno
ma fosti tu, amore mio, a farmi morire
mentre nasceva
ancora – la luna.
E mi parve di sentirti ancora,
mentre il cielo s’oscurava
e il mare diventava una fredda eternità.
©
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