Madre

Di te, madre, ancora mi sazio,
ancora mi nutrono
le tue parole e i tuoi sogni,
ho percorso le vie della vita
tenendo la tua mano
senza sentirne il tocco,
ombra di verità,
di semplici gesti e ideali
che mi accompagnano
nelle tracce del destino,
come chicco di grano
si rinnovano nel cuore
i germogli del tuo amore
ogni volta che mi perdo
negli occhi di mio figlio,
e quando nella casa
echeggiano le risa,
i pianti, le chiassose voci
o sull'albero scintillano
le luci ed i colori,
sulle pareti s'insegue
il tuo ritratto nello scatto
d'un sorriso,
e nel silenzio delle notti
sfuma la nostalgia
e si rinnova il canto
di un'antica melodia.
©
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
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