La Casa delle Rose

Me ne andavo a spasso
nei sentieri della mia solitudine
Tra i cespugli dei pensieri
filati come nuvole
sui prati
Ricamavo merletti di malinconia
sul lino bianco della mia anima
Ma nessuno poteva mandarmi via
dalla Casa delle Rose
C'erano i vasi di mia madre
disposti in fila
lungo il percorso
Il profumo dei boccioli
pettinava i miei capelli
color miele
di bambina
Farfalle azzurre e gialle
saltellavano
dalle mie labbra
fin sui davanzali
Ero così felice
nella Casa delle Rose
Ed ora guardo il mare
mentre mi porta via
chissà dove
Ho legato nastri d'argento
alle chiome Sacre
della Luna
Ora i miei seni di donna
sono pieni del mio presente
Vorrei ancora passeggiare
tra quei lontani
vasi in fiore
©
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L'autore
G Mirra
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