Marineria
Simone Doria
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Notte d’estate
è finito Maggio,
orchestra di chicchirichì!
Un lieto sbadiglio
al profumo di caffè
il mio volo m’aspetta!
Nel liquido cielo m’affrettai ad infiltrarmi
è la magia,
volere di Poseidon
che le membra mi mutava.
D’un tratto
come pesce in vacanza mi trovai!
Meraviglioso paesaggio,
il granchio dall’alto della rocca
le chele risuonava
e la timida spugna
di fascinoso colore m’ubriacava!
È questo il mondo mio,
lontano dall’umano impiccio e l’inganno,
intrigo malsano
che qui si scioglieva
come nettare al cuore
mio nutrimento dava!
O Mare padre d’insonnia,
compagno di un tempo
che le ossa rompeva!
Ti guardo con la criniera bianca,
stanca,
sguardo di Maggio,
di un timido selvaggio!
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Simone Doria
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