Tormento
Ora che ho frantumato la mia vita
camminando su cocci frastagliati,
soffocando le urla di dolore
nella vergogna come nell'orgoglio,
ora dunque,
ho raggiunto la consapevolezza
di avere dei limiti...
alienando le mie aspirazioni.
Ma può la mia natura viver scevra
di turbamenti,
di costanti tormenti?
Posso quindi finire
senza poter reagire?
Erro in una via senza uscita,
labirinto della mia mente,
prigioniera della dimenticanza
lottando ancora con l'intemperanza.
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Commenti (1)
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sergio garbellini15 maggio 2014
Una introspezione molto particolareggiata e ricca di sensazioni interne. Una analisi della propria vita e dei problemi spirituali che muovono pensieri e ricordi del passato e trovano un motivo per questa introspezione alquanto piacevole sia per i versi interessanti che per l'argomento molto profondo, piaciuta per la singolarità.