Nel carnato del cielo
Nicolina Macari
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Di poche parole l'anima
discende e non sa
che con il suo abbandono
non è più traccia di sentiero.
Ha bisogno che le cerchi un posto
nell'integrità di muta intesa
ed io si, posso trattenerla
quando smarrisce la via
come colei che pondera
un'altra stella
al cospetto di se stessa.
Così mi siedo ai suoi piedi
il mio canto
depone la sua veste
come ornamento fastoso
la viottola del cuore intona
la conoscenza
dell'impercettibile via.
E non posso essere sola
se la mia stanza ha il richiamo
del suo violino
se svelati passi dimenticano
l'aspetto di oscure cadute
poiché sulle ginocchia
ho riposto l'acuto richiamo
nel carnato del cielo.
©
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Commenti (1)
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D
Delinquente20 maggio 2014
In ciò che il cielo ha di sua natura, credo di aver capito si svolga questa opera magistrale della sempre più profonda poesia di Nicolina. L'anima e le stelle ne sono il fiore della poesia
