Tramonti d'inchiostro

Ci svegliammo
sui mari d'erba di un tramonto
Con le braccia arrugginite
dei nostri pensieri
rubammo le onde intarsiate
dell'oceano
E non tradimmo
il cerchio di cristallo
che cingeva la fronte
della nostra esistenza
ma esitammo
a scrivere quelle parole
che fecero piangere
i nostri occhi
quando il giorno
andò via
Eravamo vincitori feriti
di una drammatica felicità
che ci incoronò
con frammenti di vetro
e fili di ferro
Fu per questo
che bevemmo tutto il veleno
di quei tramonti d'inchiostro
sulle curve aride
delle nostre labbra
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L'autore
G Mirra
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