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Amicizia 27 maggio 2014 · lettura 2 min · 1156 letture

Potevamo essere amici

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Maria Carmela Dettori 66 43 poesie pubblicate
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Potevamo essere amici e un giorno ballare sulla stessa pista magari insieme sollevando un calice per brindare a questi nostri versi che il vento lentamente scrive e porta via. Mi parlavi d'ascesi, ostentavi sentieri dell'ardua ricerca del sé, a piedi nudi correvi su fiumi di zen, ma portavi stivali pesanti sui laghi incantati calpestando le lune di giada. Dietro quel monitor sei tutto e sei niente, sei l'anima rincorsa inutilmente, gli applausi che assordano il tuo ego nel rimbalzo monotono e incessante sulle pareti d'una mente appiattita dall'eco di voci ladre e inconsistenti. Ma quando l'ultimo clic della notte è dato, crolla il castello di sabbia travolto dall'onda e sei solo, solo come sempre, con i pezzi delle tue inquietudini lasciate sul cuscino con le lacrime e non senti più il respiro di chi ti dorme accanto. Potevamo essere amici, volersi bene non era poi così difficile, ma hai fatto ragnatela della tua malinconia che in un abbraccio volevo fare mia e sei esploso come bolla di sapone, sei nuvola di luglio, che inganna gli occhi e va, lascia un'ombra di traccia e nessuna nostalgia.
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66

Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f

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Commenti (1)

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Azar Rudif28 maggio 2014

E' sempre la mancanza di sincerità e di ascolto che fa esplodere tutto come bolle di sapone, ma più spesso come dinamite.