Ti racconterÒ di me

Ti racconterò di me
in una fresca e stanca sera di fine estate,
quando le cicale cantano
l'ultima canzone e i grilli attendono
le prime piogge fredde d'agosto,
seduta con te in veranda sul gradino.
Ti parlerò di campi profumati,
di altalene cullate dal vento,
di una bambina che scrive fiabe la sera
per raccontarle ad altre foglie di primavera
e delle corse a perdifiato solo per sentire
il respiro del suo cuore in gola.
Ti confiderò segreti
custoditi dalla neve del cinquantasei,
quando gli occhi erano perle di rugiada
e sui tetti rotti volavano i miei sogni,
prima che l'ombra della notte
frangesse sugli scogli la burrascosa onda.
Ti confesserò di amori sbocciati
tra sentieri di pietra e biancospini
a rinnovar la luce e cacciar via i fantasmi
di un fiore reciso troppo in fretta,
amori ricuciti e racchiusi nelle ali di velluto
di farfalle tra papaveri e asfodeli.
E poi ti dirò di te,
di un'alba che non ha nebbia né tramonto,
di te, libero volo di gabbiani,
di arcobaleni senza orizzonti e senza fine,
di te, sorriso di giorni in eterno sole,
fresco ruscello, mare pulito, anima senza catene.
©
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
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