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Riflessioni 3 giugno 2014 · lettura 1 min · 2191 letture

"...la mia solitudine sei tu ..."

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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De “...la mia solitudine sei tu...” mi travolge la vecchia melodia, e questo giugno svela una malia che credevo non dover vivere più. Sto tra il solitario e la mania di cavare qualcosa dal colore, ma il fondo sulla tela é di un pallore che graffia con la sua disarmonia. “...La mia solitudine...” e l'orchestra mi inonda di violini penitenti, gli ottoni che rimbalzano possenti sanno di giallo ardente e di ginestra. Allora volo per i campi, e volo nell'inesausto giro dei ricordi, lontano dallo studio, sugli accordi che vincono nel duello... e mi consolo. La vera solitudine assomiglia al testo della musica e s' incanta, sospesa tra la pace e l'aria affranta in cui, s' é tanto amara, mi aggroviglia. Rapiscimi, violino, e dai respiro all'inquieta verve che mi tormenta, poi rendimi al refrain che mi addormenta col morso velenoso di un vampiro. Oh sopore, oltre il baratro del nulla, meglio l'inconcludente stordimento che l'ansia ostile e il facile sgomento con cui la sorte spesso si trastulla.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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D
Dorella Dignola3 giugno 2014

Note di violino nei versi della tua bellissima poesia.

e
ex Lorenzo Crocetti3 giugno 2014

Dire che il Curreli scrive delle eccellenti poesie è dire una cosa perfettamente inutile, poiché tutti conoscono il valore delle sue liriche. E' una ripetizione che vogliamo quindi tralasciare. Nell'impulso del suo bel poetare però, qualche volta, gli sfugge un qualcosa nella metrica, ben poca cosa, ripeto, che nessuno dei commentatori nota, perché la conoscenza della metrica è ormai retaggio di pochi autori e molti (troppi) non ne hanno contezza. Il quarto verso della quart'ultima quartina è u n dodecasillabo, e stona (leggermente) con tutti gli endecasillabi coi quali si evidenzia la poesia. Onde far tornare tutto, ecco come potrebbe essere il verso: "che vincono IL duello... e mi consolo." Riconosco che per la metrica sono molto pignolo.