Le giornate di Taormina
Simone Doria
28 poesie pubblicate
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Mattinate
di foschia e fumi etnei
un pallido calore s’avverte
è Elios
che s’affaccia dai monti oltre mare,
terra di Magna Grecia.
Dalle valli tutte intorno
da Naxos all’argennon akron
come fiori
di una prossima ghirlanda,
festosamente
s'arrampicano qui fin su la vetta
per adornar il tutto a festa!
Ricordi di naumachie
tra i gitanti
nei viottoli ombreggiati
dai mandorli in fiore,
i più a suon di piedi avanzavan per le contrade
ma chi di forze non esagerava
su di un asinello arrancava,
metri e metri,
finché alla cittadella gli spettatori arrivavan.
Arzilla la sicula agorà
ricca di versi e dipinti
che d’Europa parleranno!
Un po’ Sicilia
indigena e arcaica,
un po’ teatro
nell'ironia dei suoi pupi
nobili cavalieri di tempi sì veritieri
ma qui assenti,
ricolorati da compositori e artisti
che di folli amici
si accompagnan le giornate
in salotti di reminiscenze
d’umana aristocrazia!
Ma è ora
già si sente Bora
tutti in piazza
in su la via
è lo spettacolo.
Intonano i musici, partono le trombe
cantano le cicale!
Ionio, Etna, Scilla e Cariddi
tutti in scena
con i pittori di Germania,
è lo spettacolo
in su la cavea
dell’antico teatro.
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Simone Doria
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