Per ogni cosa al mondo

Piansi a lungo la sua morte
immaginario
deserto
Mai la Luna
scriveva a lettere piene
l'arrivo della luce
Uccelli con il viso alla polvere
passano agli anni
la buona natura e il buon senso in gloria
Per ogni cosa al Mondo
gli sbagli dell'uomo
sono il suo peso troppo appeso per vivere leggero
Piansi a lungo la sua morte
immaginario
mio deserto vicino al fuoco
Avevo già ali dentro di te che si aprivano
e il ruolo della terra ferma
era prova di confusione...
per ogni cosa e per l'uomo davanti alla sua morte nel Mondo.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 giugno 2014
Una poesia che riflette stati d'animo importanti e legati pure all'interiorità. Un peso portare con leggerezza i sbagli dell'uomo, la consapevolezza servirebbe a migliorarci, purtroppo la nostra natura umana non è arrivata all'apice dello sviluppo della consapevolezza.
