Tempo maturo

Se ne va lungo il sentiero
con il suo far un po' furioso
questo mio tempo già maturo,
con lena striscia via e porta brina:
senza esitazione nel mostrar difetto
e sempre più mi stringe nel cantuccio.
Rivedo ancor dei vent'anni tenui bagliori
quando la giovinezza sgorgava da tutti i pori,
nei colori brillanti colorar di primavera
era tutto eccitante e non c'era parsimonia,
anche gli ideali avevano un altro sapore
lanciati alla scoperta di un tempo migliore.
Quante immagini che su quella strada
han lasciato il passo e affievolito il colore
sempre salvate dall'alchimia dell'amore,
in quella famiglia acerba prese corpo
il senso vero del sentimento nella prole
che sgambettante riempì generosa quel lettone.
Quanti errori e quante sbavature
prima di prender giusto il passo
di un giovenco immaturo e incerto,
in quegli occhi azzurri c'era forza e sentimento
e lei ha sempre visto giusto e lontano,
e il senso dell'amore mai c'è sfuggito di mano.
Oggi che il tempo scava e porta via
il quadretto ha sempre senso e armonia,
in questa vigna come tralci un po' seccati
siamo inondati da teneri germogli,
che avvolgono i nostri pampini ingialliti
e nella resola è un brulicar di toni rigogliosi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale10 giugno 2014
Il tempo impietosamente vola, ieri si era giovinetti imberbi e... adesso si hanno i capelli grigi e il corpo appesantito. I figli che erano bimbetti, sono diventati grandi. È la legge della natura ma, nonostante, siano passati parecchi anni il Poeta, in seno alla sua famiglia, riscontra ancora l'armonia e l'amore del passato.
