Occhi d'Ossidiana

Forse non sai
che sprofondo dentro alle ciglia
di un amore ucciso
Forse non sai
Potresti comprendere
le alghe legate ai nostri abbracci
Le zolle divelte
dai piedi dei desideri
nella folle rincorsa
dei nostri pensieri
Ma Tu non conosci
la morte che danza
sui petali di carne
del mio cuore
La straziante attesa
delle lune d'agosto
Cerco i tuoi raggi di sole
i Tuoi occhi d'ossidiana
calpestati dall'incoerenza
di un amore arrabbiato
deluso, umiliato
Una curva rotta
da un singhiozzo
di pietra lavica
e velluto nero
©
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L'autore
G Mirra
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