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Amore 12 giugno 2014 · lettura 3 min · 1970 letture

Angeli di Cenere

G Mirra 151 poesie pubblicate
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Me lo avevi detto il tempo cambia si nasconde come può Ogni tracciato segue il suo corso ma non chiedere al salice il motivo delle sue malinconie Hai lasciato che i ventagli di turchese volteggiassero nei cieli tersi di settembre mentre i nastri a cui erano legate le preghiere degli angeli sono rimasti sui rami spogli delle betulle d'argento Hai staccato i petali rosa dal mio viso credendo di rubare un po' d'amore dalle guance di zucchero del desiderio Non si mescolano miele ed aceto Il soffio del mondo non si può fermare per lasciarti morire in un altro sogno incolore Tutte quelle lettere bruciate sui cuori di margherite ingannate dai versi maliziosi del vento I tuoi sospiri conficcati come chiodi avidi di dolore nel midollo consumato del silenzio Questa è la mia solitudine Questi sono i veli preziosi che chiedesti al mare per coprire le mie spalle Queste sono le labbra arse dal fuoco di un tramonto senza occhi senza cuore senz'anima come una statua di cenere su cui le tue dita non sanno più scrivere il mio nome Sei stato ladro dei miei battiti dei miei respiri frustati a sangue dai giunchi inferociti dei tuoi sguardi Dov'è la linfa che scorreva nelle mie vene? Voglio dipingere le pareti della mia casa con ciò che è rimasto del nostro amore Voglio un'altalena che penda dal cielo e mi restituisca la felicità perduta chissà dove Un quarto di mondo sospeso sulle tempie di un'aquila dal collo bianco Il vaso di cristallo della pioggia che si svuota e si riempie sulla mia testa La cascata di stelle che riempie le valli scure della notte mentre io scendo lentamente i gradini delle scale che portano al mio inferno Non sentirò il pianto delle foglie che morendo cadono dalle ciocche dorate dei miei capelli Non ascolterò più nulla Non dirò niente Sarò piuma che si posa ma non fa rumore Lascerò andare la rabbia che ti ha tenuto prigioniero dietro le sbarre della mente e dopo aver scritto un altro capitolo con i tizzoni spenti del crepuscolo Ti chiederò di perdonarmi se non ti ho amato abbastanza
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