Angeli di Cenere

Me lo avevi detto
il tempo cambia
si nasconde
come può
Ogni tracciato segue
il suo corso
ma non chiedere al salice
il motivo
delle sue malinconie
Hai lasciato che i ventagli
di turchese
volteggiassero
nei cieli tersi di settembre
mentre i nastri a cui erano legate
le preghiere degli angeli
sono rimasti sui rami spogli
delle betulle d'argento
Hai staccato i petali rosa
dal mio viso
credendo di rubare
un po' d'amore
dalle guance di zucchero
del desiderio
Non si mescolano miele ed aceto
Il soffio del mondo
non si può fermare
per lasciarti morire
in un altro sogno
incolore
Tutte quelle lettere
bruciate
sui cuori di margherite
ingannate
dai versi maliziosi
del vento
I tuoi sospiri
conficcati come chiodi
avidi di dolore
nel midollo consumato
del silenzio
Questa è la mia solitudine
Questi sono i veli preziosi
che chiedesti al mare
per coprire le mie spalle
Queste sono le labbra
arse dal fuoco
di un tramonto senza occhi
senza cuore
senz'anima
come una statua di cenere
su cui le tue dita
non sanno più scrivere
il mio nome
Sei stato ladro dei miei battiti
dei miei respiri
frustati a sangue
dai giunchi inferociti
dei tuoi sguardi
Dov'è la linfa che scorreva
nelle mie vene?
Voglio dipingere le pareti
della mia casa
con ciò che è rimasto
del nostro amore
Voglio un'altalena che penda dal cielo
e mi restituisca la felicità
perduta chissà dove
Un quarto di mondo
sospeso sulle tempie
di un'aquila
dal collo bianco
Il vaso di cristallo della pioggia
che si svuota e si riempie
sulla mia testa
La cascata di stelle che riempie
le valli scure della notte
mentre io scendo
lentamente
i gradini delle scale
che portano
al mio inferno
Non sentirò il pianto delle foglie
che morendo
cadono dalle ciocche dorate
dei miei capelli
Non ascolterò più nulla
Non dirò niente
Sarò piuma che si posa
ma non fa rumore
Lascerò andare la rabbia
che ti ha tenuto prigioniero
dietro le sbarre della mente
e dopo aver scritto un altro capitolo
con i tizzoni spenti
del crepuscolo
Ti chiederò di perdonarmi
se non ti ho amato
abbastanza
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
G Mirra
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
