Come fiore di loto

Sono nata come fiore di loto,
ho immerso le radici nel fango,
assorbito le impurità del fondo,
incanalato melma nello stelo
e non sapevo cosa fosse il sole,
cresciuta all'ombra d'una luna ladra
e paga del suo riflesso,
nell'acqua stagnante filtravo i sogni,
fatti di sentieri di rugiada
e dimenando l'ali per scacciar via i nemici
lenta m'innalzavo a quella luce,
a quel bagliore a stento percepito,
con l'anima tremante
di chi il risveglio attende e ne è impaurito,
l'acque si distesero nel vento
mentre afferravo il sole e mi bruciavo,
illuminata dai colori e profumando il mondo.
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 giugno 2014
Il fiore di loto cresce nelle torbide acque stagnati, ma da quelle acque emerge sempre ed ecco questo bel riferimento poetico sciorinato brillantemente dalla brava autrice.
