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Ribellione 16 giugno 2014 · lettura 2 min · 678 letture

Vigilia di salasso

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Si fa avanti quel senso d'impotente sgomento domani sarà il grande giorno di salasso per noi armenti in brulli pascoli prosciugati, sempre più miseri e spolpati dalle parole in questa notte nera, scura come la pece, domani sarà un giorno di pena... in fila e capo basso. Tu uomo proletario sii fiducioso non afflitto la gabella è fonte di ricchezza per oliar la catena... la trasmissione è arida senza l'odor di grana, ma l'Imu e la Tasi sono una geniale trovata per strizzarti piano piano, goccia a goccia: col sorriso sulle labbra ti succhiano fino all'ultima stilla. In questo paese delle chiacchiere dove vige la legge delle maglie larghe tu amico non essere restio, non hai santi in paradiso; risuona ancor l'eco delle grandi opere in quel profumo di mazzetta, ma tu non sei di casa... questa ciccia per te è troppo dura. Ribolle il sangue della nuova palese fregatura: chi nel solito prato a lottarsi un po' di gramigna mentre l'élite a rimpinguarsi unta fino ai baffi. No!- Questa non è satira, ma un'esplosione dell'anima, il sorriso stampato in fronte se non è ingessato mostra il ghigno torvo di un popolo incazzato!
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Riflessione di un italiano sconcertato e deluso a cui nemmeno il pallone... fa tornare il sorriso. - 15/6/2014-

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Giancarlo Fiaschi
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Commenti (2)

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Azar Rudif16 giugno 2014

Sacrosante parole di ribellione, ma gli italiani (circa il 50%) scelgono i loro governanti con un voto, probabilmente, democratico. Per cui è inutile ribellarsi. Eventuali contestatori saranno additati come terroristi e attentatori del quieto vivere. Lasciar perdere? No! Giammai!

C

un popolo che vota malfattori, ladri, etc etc non è vittima, ma colpevole ORWELL- nn si ha voglia di cambiare in Italia