Vigilia di salasso

Si fa avanti quel senso d'impotente sgomento
domani sarà il grande giorno di salasso
per noi armenti in brulli pascoli prosciugati,
sempre più miseri e spolpati dalle parole
in questa notte nera, scura come la pece,
domani sarà un giorno di pena... in fila e capo basso.
Tu uomo proletario sii fiducioso non afflitto
la gabella è fonte di ricchezza per oliar la catena...
la trasmissione è arida senza l'odor di grana,
ma l'Imu e la Tasi sono una geniale trovata
per strizzarti piano piano, goccia a goccia:
col sorriso sulle labbra ti succhiano fino all'ultima stilla.
In questo paese delle chiacchiere
dove vige la legge delle maglie larghe
tu amico non essere restio, non hai santi in paradiso;
risuona ancor l'eco delle grandi opere
in quel profumo di mazzetta, ma tu non sei di casa...
questa ciccia per te è troppo dura.
Ribolle il sangue della nuova palese fregatura:
chi nel solito prato a lottarsi un po' di gramigna
mentre l'élite a rimpinguarsi unta fino ai baffi.
No!- Questa non è satira, ma un'esplosione dell'anima,
il sorriso stampato in fronte se non è ingessato
mostra il ghigno torvo di un popolo incazzato!
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Commenti (2)
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Azar Rudif16 giugno 2014
Sacrosante parole di ribellione, ma gli italiani (circa il 50%) scelgono i loro governanti con un voto, probabilmente, democratico. Per cui è inutile ribellarsi. Eventuali contestatori saranno additati come terroristi e attentatori del quieto vivere. Lasciar perdere? No! Giammai!
C
Citarei Loretta Margherita17 giugno 2014
un popolo che vota malfattori, ladri, etc etc non è vittima, ma colpevole ORWELL- nn si ha voglia di cambiare in Italia
