Tarli
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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conto i centimetri che mi separano dal gorgo
dove cade e precipita la sera
attoniti gli occhi
fermi gli sguardi
il delirio del dolore sa di marmo e ferro bruciato
ora che il sole brucia
e l'autostrada é ferma
ed io che m'aspettavo carezze
da te che sei un saggio
e plasmi vite senza ritegno
solo pugni
e un sorriso bastardo
rimettono in vita
odio e amore frugato
tra marcio di foglie
e calze bucate
senza capelli
sono i tronchi
senza udito
né fiato
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Azar Rudif20 giugno 2014
Ci sono persone che sanno adularti pugnalandoti o tradendo la tua fiducia in loro. In genere si tratta di persone egoiste e che credono di essere superiori agli altri e di capire più degli altri. Sono solo piccoli uomini nella loro mania di grandezza e la loro conoscenza del mondo è limitata a ciò che potrebbero coprire con i soldi e non hanno grande apprezzamento dell'altrui valore e dolore.

