Volare

In questo rincorrersi di sfasate storie
ancor più mi avvinghio come edera sul muro
al tuo corpo e al tuo deciso vissuto,
dei tuoi sentimenti non son garzone
nemmeno ultimo venuto:
io son quello con cui hai firmato il contratto
e hai pianificato il futuro.
Oggi troppo sterili son le infatuazioni
in questa vetrina dell'apparire che si ferma
solo al primo scalino e non entra in cantina,
le stagioni inesorabili danno l'impronta agli scenari
e il nuovo che avanza incide il suo marchio
e non mostra più il vestito della festa.
Ma... di te non mi perdo nemmeno una virgola
tu sei il prato che solletica le mie incerte membra,
quel tuo odore contagia olfatto e vista
e quella carezza nel far della sera non si perde in miseria:
non c'è alcova a contenere la mia bramosia
di notte e di giorno, nella pioggia e nel sole... ti sento mia.
Voglio camminare con te lungo l'impervio sentiero,
sotto le perturbate intemperie che fan piangere i cuori
e disegnare assieme sempre... nuovi arditi scenari,
in quel tuo generoso corpo assopito c'è desiderio e passione:
quella carezza apre il velo e ci fa sempre volare
in quell'orizzonte terso... pregno di sole.
©
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