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Riflessioni 23 giugno 2014 · lettura 1 min · 2045 letture

Per marine

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Per marine andavamo, e tu preferivi gli scogli, il sole cocente, il riverbero nero dell'elmo di lava lasciato da un antico guerriero rovesciato e spento sul mare. Tu, nuda nel ventre e nel seno, lasciavi ti prendesse di schiena il calore abbagliante e la rena fra una dolce albicocca e una prugna. Poi ancora nell'acqua per lasciarti sedurre con un po' di paura, come corpo di spugna, nuda nel seno e nel ventre, aspettando che l'onda finisse e raggiungessi la mia mano sicura. Le pietre rotonde come uova nel sale, e il sale che incrostava la pelle, come balsamo contro ogni male respirato con fiato costante, cadenzato al frinire di mille cicale. Per marine, a vedere il gabbiano, volteggiando, che rideva sguaiato, lo schiaffo dell'onda e il ritratto del pescatore del nulla, in attesa, come fa il cormorano. ...e tu nuda nel ventre e nel seno nella stagione del sole finita come un baleno, come non avrei creduto... e mi duole!
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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alias Marina Pacifici23 giugno 2014

Sembra una tela impressionista questa raffinata lirica dipinta con abile maestria. L' immagine della donna amata campeggia vivida e sfuma all'orizzonte del rimpianto, quasi una figura mitologica, novella Teti che sorge dalle acque a portar consolazione a chi non smette di amare e ricordare. E vola somma la Poesia.