Per marine
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Per marine andavamo,
e tu preferivi gli scogli,
il sole cocente, il riverbero nero
dell'elmo di lava
lasciato da un antico guerriero
rovesciato e spento sul mare.
Tu, nuda nel ventre e nel seno,
lasciavi ti prendesse di schiena
il calore abbagliante e la rena
fra una dolce albicocca e una prugna.
Poi ancora nell'acqua
per lasciarti sedurre con un po' di paura,
come corpo di spugna,
nuda nel seno e nel ventre,
aspettando che l'onda finisse
e raggiungessi la mia mano sicura.
Le pietre rotonde come uova nel sale,
e il sale che incrostava la pelle,
come balsamo contro ogni male
respirato con fiato costante,
cadenzato al frinire di mille cicale.
Per marine, a vedere il gabbiano,
volteggiando, che rideva sguaiato,
lo schiaffo dell'onda e il ritratto
del pescatore del nulla,
in attesa, come fa il cormorano.
...e tu nuda nel ventre e nel seno
nella stagione del sole
finita come un baleno,
come non avrei creduto... e mi duole!
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici23 giugno 2014
Sembra una tela impressionista questa raffinata lirica dipinta con abile maestria. L' immagine della donna amata campeggia vivida e sfuma all'orizzonte del rimpianto, quasi una figura mitologica, novella Teti che sorge dalle acque a portar consolazione a chi non smette di amare e ricordare. E vola somma la Poesia.

