Litografia sentimentale
Vedi un violinista cieco,
Morti che tornano soltanto per portare fiori ai vivi…
Le ombre d’incenso alla vaniglia, le cantine che sussurrano amore.
Atmosfera decadente di Giugno, non è strano? …
Come tornare all’autunno in estate
Le vecchie fotografie, sfogliare un libro che ha il profumo della carta impregnata del passato.
Il pianoforte scordato che si addormenta nella camera d’ogni ricordo, le ragnatele del tempo
Mentre guardi un vecchio camminare o un ritrattista chiedere l’elemosina.
Cammini nel parco dove gli alberi crescono nella miseria
Ti siedi e senti che il vino, il caffè, le sigarette, l’amore e la poesia
Diventano una sola cosa;
Sotto gli alberi gonfi le panchine aspettano, le farfalle vivono i loro anni in questo giorno
Prima di andare nella teca.
La malinconia seducente di tutto questo…
Passante, apri il tuo ombrello nero
Tra poco dovrebbe iniziare a piovere…
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Commenti (1)
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Cristina Khay3 giugno 2007
Piaciuta, moltissimo. Questo nuovo modo di far poesia, che sembra discorsivo, ma non lo è, ogni verso è un mondo a parte che evoca immagini, atmosfere, pensieri... Finalmente un respiro nuovo..
