Divorami …
Vieni, mia bella
leghiamoci di abbracci
vestiamoci di baci
sperdiamoci in follie
d’amore inebriamoci:
avvolto come fiamma
dal tuo corpo ardente
divorami le ossa,
con le tue bocche
artiglia la mia bocca
perché si perda
finalmente in te:
fin che tempo è concesso
al nostro amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Robylord3 giugno 2007
fin che tempo è concesso al nostro amore... attimi stupendi rubati alla vita... decisamente bello il tuo poema
Giovanni Monopoli3 giugno 2007
vibranti sensazioni che si odono quando l'amore si fa strada... questo è ciò che sento da questi tuoi versi
