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Sociale 30 giugno 2014 · lettura 1 min · 1169 letture

Alzheimer

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Maria Carmela Dettori 66 43 poesie pubblicate
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Divenne fitta la nebbia all'improvviso, con fatica e con dolore le lame squarciavano le ombre, incerte le linee del tuo viso fissavano l'impronta nei miei occhi, barcollavano i sensi in cerca d'un appiglio che riagganciasse i fili dei ricordi andati in pezzi e mi tenesse ancora i piedi saldi al mondo. E quando, nei momenti che s'accende il sole, la mente la pellicola riavvolge, ancora più acuto lo spasimo devasta il cuore, l'angoscia succhierà ogni residuo lasciandomi inerme nella mia disperazione, ricorderò il tuo nome, gli anniversari, i volti amati, e dopo un po' li avrò dimenticati. Cellula ignara, flebile candela d'intermittente luce, prima che vacuo sia lo sguardo e la bocca priva di parole, insegnami a chiamarti amore.
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66

Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f

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