La cinciallegra e il vignaiolo
Dalla collinetta
scruti il paesaggio campagnolo
tra un passettino e l'altro
benedetta di luce pomeridiana.
Non c'è giudice
a profanare col giudizio il canto tuo
cinciallegra mia, oggi sei sola
sulla grondaia del capanno.
Sotto di te si estende un verde manto
la vite
con le sue ampie foglie
maternamente disposte a preservare
anche per quest'anno
gli acini che paiono d'oro agli occhi tuoi
e oro saranno anche per noi.
Ma quanto sarà blu il sole per te?
Abbastanza per primeggiare
col tono magnifico del cielo di oggi,
ti saluto,
appena in tempo,
prima che tu spicchi il volo
e ti innalzi consacrando
l'unicità del momento
ed il raro sodalizio
tra opera e operaio.
Io solo faccio a tempo
ad ammirarti sola in volo
sotto a uno stormo di storni
che evolvendosi si perde all'orizzonte
e me ne torno senza troppe esitazioni
al mio lavoro.
©
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