Tempesta
Marilù Di Liberto
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Aggrapparsi stretti
tra i tumulti dell'onde,
ineluttabilmente aspetti,
annullandoti come fronde
sbattute dalla forza dell'acqua,
trascinante e impetuosa.
La mente ancora qua
assiste come furiosa
allo strappo crudele
combatte a lungo resiste,
fuoriesce come caldo miele
sul perno dell'amore che esiste.
Stremati raggiungiamo la riva,
sugli scogli riprendiamo fiato,
ritorna il calore nella saliva,
con esso di vita l'afflato.
©
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L'autore
Marilù Di Liberto
IL mio nome sul documento è Maria Luisa, ma mia madre voleva chiamarmi Marilù, al battesimo avrebbero fatto storie e così mi hanno registrata all'anagrafe in quel modo, in realtà mi hanno sempre chiamata Marilù. Sono nata a Palermo il 14 giugno 1955, ma vivo a Roma da quando avevo sei anni. Sono sposata ed ho un figli
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