Paesi d'Itria
Marilù Di Liberto
16 poesie pubblicate
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Pareti bianche, velate d'ombre,
profumano d'antico.
Cammino nel borgo vecchio
e immagino signore d'altri tempi
avvolte nei manti di lino grezzo,
le mani stanche di campagna,
i seni odorosi di latte appena poppato.
Occhi luccicanti sporgono
dai fazzoletti legati dietro la nuca,
le ciocche more che sfuggono
agitate dal vento che rinfresca
dal caldo sole estivo.
Dalle persiane socchiuse
flebili lamenti d'amore
cercati dai mariti vogliosi
che si consolano dopo il pasto
alla fine del duro lavoro.
©
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L'autore
Marilù Di Liberto
IL mio nome sul documento è Maria Luisa, ma mia madre voleva chiamarmi Marilù, al battesimo avrebbero fatto storie e così mi hanno registrata all'anagrafe in quel modo, in realtà mi hanno sempre chiamata Marilù. Sono nata a Palermo il 14 giugno 1955, ma vivo a Roma da quando avevo sei anni. Sono sposata ed ho un figli
Commenti (1)
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M
Mariasilvia8 settembre 2014
Per chi ha queste origini è una dedica molto sentita. Sole e mare nel silenzio di una calura che copre ogni suono. Messi e fiori campestri lungo le rive e ogni cosa prende bellezza. Perenne e pacifica la vita dopo tanto affanno e lustri di sofferenze... Altera e orgogliosa terra che le ferite non mostra se non nei cuori straziati. Belle immagini e chiusa.
