La waterlo verdeoro

Il tichi taka brasileiro ha fatto flop
lievitavano ardite e condite le attese,
per quel timone di comando magico
di un calcio in pompa magna enfatizzato.
Tutto si captava nel simbolo della vittoria
la maglia verde oro a rinnovar trascorsi fasti,
ma la stecca ha il sapor di disfatta
e tutti affranti dal campo ai lacrimosi spalti.
In questa Waterloo non c'è scusa
tutti gli assenti non hanno storia,
la sconfitta è parte integrante del gioco:
esser sommersi di pallonate inquieta.
Quanta supponenza e quanta superficialità
mentre errando si gonfiava il petto,
facendo passar l'immagine di un nanerottolo
come fosse la gallina dalle uova d'oro.
Oggi la sberla è stata condita
con tanto di barba e contropelo,
e il bla... bla... sterile e inconsistente
sempre appiccica l'etichetta ma non morde.
Or che il linciaggio mediatico già è lanciato
tutti passeranno alla pubblica berlina,
l'arte sempre insegna che non si può improvvisare
e una stecca dopo l'altra ... si perde anche la faccia.
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