Ero
non penso di morire
ma solo di partire
il mondo gira ancora,
nell'ottica di ora.
saranno giorni ed anni
saranno cose nuove
ma prive di colore.
saro' solo un puntino
in un piccolo emisfero,
dove un dolore sordo
lascia posto al ricordo.
momenti, belli e brutti,
percorsi insidiosi,
giorni favolosi.
lacrime salate
sui volti di persone
tanto amate.
percezione di carezza
voglia di tenerezza.
un languido momento
fatto di struggimento.
nessuno vorrebbe partire
per un viaggio, privo di avvenire.
davvero sei dimenticato,
se il tuo ricordo e' cancellato.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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R
Roberh5 giugno 2007
è triste.è la vita che va a spegnarsi in questo modo eppure non pensi di morire.forse questo è il paradosso, è la tua interpretazione dell'umanità da un punto di vista apparentemente incongruente, ma è proprio qui la forza comunicativa di un testo:dare senso all'insensato.complimenti.
Pino Penny5 giugno 2007
nessuno vuol morire, eppure si muore e si finisce dimenticati come poeticamente ci fai notare..mi domando:ma la vita è tutta quì? ...
