Romanzo
Te ne vai storia oltre lo specchio
elevi lo sguardo sul ripido sentiero,
ma di noi parla ancor quel romanzo
di vividi sentimenti sempre pregno.
Sei dolce musica nel far della sera
compagna di vita tu sei la mia musa
e quel refolo di vento che parla di noi
ci lega al verbo profondo del sentimento.
Fui tuo... fosti mia... assieme formammo
di un vincolo cieco quel vero perno,
che unisce due cuori oltre la solita capanna
e vibrano le sensazioni dei giusti amori.
Il domani e l'oggi son la solita miniera
prezioso bene da scavar dalle viscere
in questo tempo che smorza i toni,
ma cesella ogni anfratto e ogni vicolo.
Tu porti il prezioso bene da condividere:
né la storia... né le stagioni isseranno l'ancora
di questo vento d'amore che brucia e contamina
due amanti alla tradizione e alla storia.
Quel contatto che da sempre ci lega
e scivola la mia mano sulla tua pelle liscia,
s'insinua ardito il pensiero rapito
che è il nettare fecondo dell'amore.
In lustri carichi d'immagini e bei momenti
il nostro treno si è fermato a tutte le stazioni,
è arrivato in tempo cullando sempre il sentimento
e generoso con la prole mai un arretramento.
Or che mi giaci accanto snella e un po' vissuta
mantieni sempre la tua naturale fragranza,
le tue mani attive che han fatto la guerra
cullano il viso pasciuto di un ex giovanotto:
con quelle occhiaie profonde e decadenti
ormai in balia, prigioniere, di mature stagioni.
©
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