Aspettandoti
Ora una volta di brezza di temporale e di grigio mi culla,
cerca di contenere gli spiriti agitati dalle mie speranze
con un abbraccio di preambolo settembrino
(ma ora siamo a luglio)
Mi pare ancora d'essere su quella riva d'Adriatico con Te,
e mentre ci beiamo del nostro camminare,
come due mondi che s'accompagnano,
arriviamo ai piedi d'un faro.
A tratti il sole s'affaccia tra le nuvole, che ora son sbarre d'una cella;
a tratti il sole s'affaccia sulla vetta del mio tempio cuore,
che di te sua sacerdotessa attende da l'adriatica sponda il ritorno.
Molti spiriti s'agitano, volteggiano nell'animo,
lasciandosi dietro scie di ricordi anneriti per la tristezza,
o che sono vere esplosioni di luce buona,
che nel tempio cuore fan vibrar un sorriso.
E mentre queste anime volteggiano oltre la finestra,
là, tra i noci e le piccole querce,
i miei occhi guardano verso quella riva d'Adriatico, aspettandoti.
©
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