La voce del silenzio

Si disperde nel vento, sai,
la voce del silenzio
e non va oltre
l'offesa del mio corpo,
graffio quei muri sino
a frantumar le unghie,
scavo voragini
nell'indifferenza
di chi sottovaluta il dolore
e mi lascia sola nella gabbia
del terrore.
Verrà la morte alfine,
verrà la morte,
la mente
che non ha più pensiero,
l'oscuro oblio della ragione,
e già li vivo, già la vivo
la mia morte rassegnata,
sepolta viva
dentro l'ombra di me stessa.
Lecco le ferite
e vesto l'armatura del coraggio.
Urlo la mia rabbia,
non soffoco nel cuore
tormentato le paure,
chiudo quella dannata porta
a chiave
e seppellisco il mio carnefice
in un pianto antico mai versato.
Sulle sue carni fradice coltivo rose
e ogni altro fiore
per ogni lacrima versata.
Porterò nuove vesti di trine
per rinnovar l'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!