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Sociale 21 luglio 2014 · lettura 1 min · 658 letture

Boko Haram

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Floriano Fila 48 poesie pubblicate
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Asabe lo sa che ora verranno, tutti i suoi quindici anni lo sanno, ma ormai non le importa, ormai è già donna. C’è odore di topo e di guerra nella baracca. Un Corano con le sure stracciate e il suo vomito sul letto, la sua anima sul letto. Una cavalletta cocciuta sbatte contro i vetri, poi fugge insieme al suo ultimo sguardo di bambina e alla sua ultima corsa sull’erba. A terra un giornale e un’orma di fango, nella capitale a quest’ora si mangia, nella capitale a quest’ora tutto viene rimandato a domani. Lui è nudo sul letto con gli occhi sbarrati che ancora non credono e quel foro nel petto più profondo del cuore. Asabe sente che stanno arrivando, ma ormai non le importa e poi nella pistola un colpo è rimasto. Si, un colpo è rimasto.
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L'autore
Floriano Fila

Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.

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