Boko Haram
Asabe lo sa che ora verranno,
tutti i suoi quindici anni lo sanno,
ma ormai non le importa,
ormai è già donna.
C’è odore di topo e di guerra nella baracca.
Un Corano con le sure stracciate
e il suo vomito sul letto,
la sua anima sul letto.
Una cavalletta cocciuta sbatte contro i vetri,
poi fugge insieme
al suo ultimo sguardo di bambina
e alla sua ultima corsa sull’erba.
A terra un giornale e un’orma di fango,
nella capitale a quest’ora si mangia,
nella capitale a quest’ora
tutto viene rimandato a domani.
Lui è nudo sul letto
con gli occhi sbarrati che ancora non credono
e quel foro nel petto più profondo del cuore.
Asabe sente che stanno arrivando,
ma ormai non le importa
e poi nella pistola un colpo è rimasto.
Si, un colpo è rimasto.
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L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
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