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Sociale 22 luglio 2014 · lettura 1 min · 1581 letture

Dove nascono le viole

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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nel giardino degli gnomi nascono muri di silenzio quando un fiore dissangua petali e farfalle bianche volano senza ali -il verde é bianco e il giallo azzurro quando il mare non spinge le onde e gli arcobaleni sono in bianco e nero nel letargo di una vita che buca il giorno con l'impossibile di movenze senza riflesso in smorfie senza voce latrati di richieste pensieri tacitati in una Babele senza accesso- immobili gli astri osservano un cosmo chiuso dentro a un pugno nel giardino degli gnomi nascono emozioni delicate foglie senza forma spume di coraggio zefiro leggero profuma di gelsomino la deriva d'un martirio solitario mentre dentro una carezza sboccia l'Eterno disperazione diviene Amore in questa solitudine che partorisce angeli e varca confini di carta ad un passo dal resto un paradiso scomposto dove una persona é un gesto e alita un altro universo diverso Immenso
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a tutti i genitori di bambini portatori di handicap, alla loro forza e tenacia, alla loro solitudine, al loro dolore, alle scoperte inaspettate che questo stato riserva e ai loro figli, delicati petali di lacrime e sorrisi.

L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (2)

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Azar Rudif22 luglio 2014

Versi fantastici e che denotano una sensibilità non comune verso problematiche sociali del genere. Molto significativi gli accostamenti e le metafore utilizzate, il senso di incompiutezza di alcune immagini come di chi vorrebbe raggiungere le stelle, ma è costretto a fermarsi. Ma le stelle vedono un mondo dove ci sono emozioni che raggiungono l'infinito, l'immenso e sono proprio quelle delle persone che i "normali" vedono come "incompiute". Complimenti all'autrice per la grande sensibilità e per la visione decisamente vera e unica dell'animo di chi è portatore di handicap. Poesia emozionante per come è trattato il problema e per il senso di immenso che dona alla fine dei versi. Il problema è fisico, ma lo spirito è immenso!

Francesco Rossi22 luglio 2014

Disperazione che diviene amore in questo e via via verso la chiusa la poetessa illumina l'interno del nostro cuore colmandolo di consapevolezza e amore.