Raccontar parole
In poesia per raccontar giusto la vita
e comunicar quella parola ardita,
in comunione scoprirla non vuota
se legata all'umore che zelante addita.
I poeti raccontano le pene dell'anima,
non è il malinconico e forbito aspetto
il loro emblematico congenito difetto:
è quel che intorno muove il passo
che mostra quel desolante e mesto specchio.
Mai la speranza in noi fa acqua
c'è sempre quella voglia di raccontarlo
il bello che in qualsiasi anfratto s'annida,
fermarsi per un'ora uniti a meditare
non è vuoto tempo da gettare
in quel verso c'è il sudore popolare.
Vai popolano oltre l'immagine di vetrina
e insinuati umile oltre le pieghe del discorso,
arguta sia la voglia di sogno e fantasia
non ti perdere sempre nell'arido schema,
che invitante mostra il vezzo del momento
ma come polvere leggera non ritrova l'aurora.
I poeti si dibattono fra gioia e dolore
in quel campo di parole le modellano con amore
sempre con tatto e rispetto muovono il passo,
a ogni fontana bevono sempre quel sorso di pace
sempre pronti a raccontarsi e recuperare il particolare:
per non perdere del chicco la fragranza di sapore.
Come l'umile viandante s'insinuano in ogni sentiero
su per l'irto colle e la scoscesa valle tracciano il solco,
e quel monito deciso è vento libero e pulito
non amano seguir la scia del rituale saccheggio,
tutto sotto il sole ha valore se segue l'onda del rispetto
e il profumo di natura... è un bacio a cielo aperto.
©
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