Tu non lo sai

Tu non lo sai
lo scritto inzuppato d'acqua.
Così dentro
nel tuo cammino
da sentire tutti i viaggi partiti con te.
Così dentro me
ad amarti fino in fondo,
così in fondo svestendo l'ombra...
dimorando il vuoto delle nuvole.
Inarrestabile la via
che porta alle risposte dei perché,
mentre divento tua ora dopo ora.
Chiara la deriva delle immagini
che delinea il mio sorriso
aggrappato alle tue mani e ad una vita
ricamata sul bordo di un'antica verità.
E, mentre sento la tua voce,
onde smarrite mi riportano
all'ultimo tocco di labbra,
all'ultima notte d'amore
che marcò col fuoco l'impronta.
E sembra che le stelle
si staglino urlanti contro gli echi
scoprendo i segreti del firmamento.
Sembra che riaffiori l'ultimo tocco
parlante del freddo
divenendo tempo presente.
Forse non ritornano sempre
le primavere.
Forse ritornano, a volte,
gli inverni a ripetere il finale.
E mentre il cuore vaga
sino all'ultima strettoia delle sembianze,
si fa forte quel respiro che ora sa.
Tu non lo sai
che a volte ritornano anche gli inverni
a riportare l'amore.
Io lo so: ho ritrovato te mentre la pioggia cade.
E se mi bagnasse così tanto
-da portarmi via dal mondo-
non m'importerebbe perché
avrei baciato i tuoi occhi stretti a me, ancora.
Tu non lo sai
che a volte ritornano anche gli inverni
a riportare l'amore
e a ripetere il finale.
E così ti amo da non aver paura
della tempesta che si innalza
perché io vedo ancora te.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!