Un anno
Ilaria De Santo
14 poesie pubblicate
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Bruciai a Maggio i ponti,
ma guadai a nuoto.
E a Giugno trovasti le macerie
aprirsi sopra il vuoto.
L'autunno soffiò sul nostro viso
sofferenza.
Col nuovo anno trovasti un nuovo fuoco
e con l'incendio, la nuova pestilenza.
L'inverno nascose nella neve
la menzogna.
A primavera fiorì la rabbia rossa
e la mia gogna.
E con l'estate piango,
scavando la mia fossa,
leccando insieme al sale
anche la mia vergogna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ilaria De Santo
Nuova alla trentina e non ancora abituata, nata in sud Italia e diventata cittadina del mondo. Ho scritto tra Potenza, Perugia, Parigi, Il Cairo, Lund e Melbourne per poi finire tra le nevi di Montréal. Ma non vi sono rimasta a lungo. A volte ho un alter-ego, la zingara, figura amata anche perché la ritrovo nei connota
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