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Sociale 3 agosto 2014 · lettura 2 min · 1110 letture

Il circo delle ciance

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Sfoglia la margherita e guarda il film di quest'oggi che si sfalda in ogni angolo, tu umile proletario prestatore di braccia di quei tuoi ideali ne han fatto una focaccia. Cambiare verso per metterti alla gogna tu infame prestatore hai appestato lo stivale, c'è chi fa barba e contropelo e schiocca il dito e tu invece sei l'orso a cui tutti puntano il dito. Sei stato cuscino degli ideali proletari, materasso del boom economico dove tutti han bivaccato, ora per calcolo meschino al pari dei disonesti vieni servito in questo tempo delle maglie larghe... sol per te non c'è fessura. Onestà e principio d'intelletto è un verde prato dove troppi armenti lo condiscono a loro piacere, l'atto semplice e generoso... sfuocato non trova più luce nella vetrina dell'apparire che non va oltre il guado. Vorrei piangere stasera e singhiozzare a voce piena, dove va questo mondo d'ideali in queste tenebre sempre più nere? Quel che è stato sudore e lotta oggi è messo alla berlina da chi ha messo sempre in saccoccia senza rinnovar la rotta. Questa lotta fratricida è sol miope vezzo di chi ha smarrito sempre la meta annusando la mazzetta, per la mandria dei buoi è stata sempre sol gramigna e con le pezze al culo ha sempre tirato il giogo. Lacrime di sconcerto affiorano e rigano il viso per questa fine ingloriosa senza dignità e memoria: ormai son ferro vecchio obsoleto e son stanco di questo circo delle ciance, che lustra sempre le stesse scarpe.
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Commenti (1)

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Francesco Rossi3 agosto 2014

Verissimo quello che viene espresso in versi, l'importante non farne parte. Personalmente io preferisco i solosti ai cori quindi al bando le ciance.