1.081 lettori online · 352.156 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 4 agosto 2014 · lettura 2 min · 1922 letture

Era amore?

C
Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
+ Segui
Ecco, ancora una volta sei entrata nel mio sogno, sogno mio: gli occhi tuoi profondissimi di scuro velluto splendente si fissano ai miei, di tenerezza colmi, per far più dolce il tuo rimbrotto, cara, che la tua voce a me adesso volgi: lacrime, amare icone della pena od altri tristi segni del dolore, del mio mal essere, dici di lasciare poiché vano ed altrui penoso è questo mio nutrirmi di svanite speranze... Nel sogno sembri conscia del mio amore: fu così? Tanto inconscio sono stato? Adesso, chiuso nel carcere duro di un corpo esausto, difettoso, spento, mi chiedo se l’amore tormentoso che contrista i miei sonni fu davvero tale o se veste ricca, inusuale, confezionata da febbrile mente a ciò eccitata dal naufragio grande di mia esistenza fin d’allora cupa, abbia cantato, vuota, senza attore una parte in un’opera mai scritta ch’io credetti la vita e di cui fui unico spettatore. Anche il ricordo della mia sofferenza sembrerebbe, o sembra infatti, anzi è, pur lui fallace? E tutta mia esistenza allora è stata un vuoto elucubrare? E tradimenti e offese e dannazione o esaltazione tutto sterile gioco, un recitare diretto da regista immaginoso? E lo svegliarsi è questo? la saggezza della vecchiaia è forse un ridestarsi solo per riconoscersi e morire – morire senza cruccio di rimpianti? E’ questo il dono degli dei celesti? Forse il disegno arcano della vita deve da noi medesimi anzitutto essere cancellato, piano piano, ogni giorno trovando uno strumento più affilato, più duro e intransigente per dissolvere i versi beffeggianti che recitammo insieme ad altri, o soli, dipanando il copione della nostra aberrante esistenza. Se è così, m’affretterò di certo alla lettura e poi saluti: ecco l’ultimo lazzo.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!